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SONO al mondo Paesi che hanno da tempo le migliori scuole e le migliori
accademie d'arte e di musica, le migliori sotto ogni aspetto. Non per
questo ne sono usciti un Leonardo o un Beethoven.La grande arte, si diceva
un tempo in queste rive mediterranee, è linguaggio e opera degli Dei. E
certamente le grandi opere d'arte chiudono in sé le continuità
meravigliose e le lunghe proiezioni delle migliori scuole e accademie
concepibili, cioè di scuole e accademie non conosciute prima di esse
concepite. Accade anche nel caso di opere stupende che sembrano spuntare
d'un tratto, come i disegni fatti col carboncino e la china da Mario
Zuppardo, che ho visti quasi divincolarsi e distaccarsi dalle molte
balenanti prove, e acquistare con la fulminea grazia intuitiva la
concretezza. Persone. Architetture. Paesaggi.
Il senso di questi disegni? Il loro nuovo senso? La sua definizione, cioè
la sua compiuta scoperta, non può essere che conquista della storia, di
quel che avverrà, di chi verrà. I sondaggi ... |